Mentore Toscana

Studi e Ricerche

Tradizione e innovazione nella ristorazione in Toscana - Indagine sulle aziende aderenti a Vetrina Toscana

Scritto da Stefania Bernocchi

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L’indagine è stata realizzata nei mesi di settembre – ottobre 2016, coinvolgendo 458 attività ristorative associate FIPE e aderenti alla Rete di Vetrina Toscana. Le imprese che hanno fornito i dati sono state 150 (9 in più rispetto al 2015), distribuite su tutto il territorio regionale. Lo scopo proposto era quello di verificare lo stato dell'arte della ristorazione toscana, e, in particolare, capire i suoi fabbisogni con riferimento all'innovazione.

In cosa consiste l'innovazione per la ristorazione? Queste ed altre domande sono state poste nell'analisi. Il quadro che è risultato è sintetizzato di seguito.

L’idea prevalente è che la spinta innovativa si concretizzi soprattutto mediante investimenti in nuovi strumenti e macchinari per la preparazione, la conservazione, la cottura degli alimenti e la pulizia (43%). Per molti rispondenti, però, emerge la convinzione che potrebbe non essere sufficiente per introdurre un significativo processo di innovazione. Allora si guarda alle sinergie e alle collaborazioni con i diversi soggetti territoriali, soprattutto a quelli che possono contribuire a sviluppare azioni comuni di marketing.

Emerge una certa convinzione che il processo non potrebbe essere affrontato con successo dalla singola azienda, ma dovrebbe essere condiviso con una parte del sistema economico all’interno del quale opera, sia imprese complementari sia concorrenti. Non a caso la stessa Rete di Vetrina Toscana viene indicata come un soggetto con il quale sperimentare dei percorsi, oppure che possa in qualche modo farsi promotore o suggeritore di un processo di sviluppo non ancora sufficientemente chiaro.

 

La professione e la professionalità dell'ottico

Scritto da Stefania Bernocchi

Il numero di attività commerciali presenti in Italia è piuttosto consistente; è una professione che
sembra non conoscere crisi, in cui si contano oltre 10.500 unità.
Tra queste, circa 1500 appartengono a catene mentre le altre sono di proprietà di singoli imprenditori che possono possedere anche più di un negozio. Il numero degli addetti del settore è ancora più rilevante; si stima che gli ottici diplomati siano più di 15mila.
Negli anni, la richiesta di professionisti preparati è andata aumentando, vuoi per l’aumento dei negozi di ottica localizzati nei centri commerciali (che richiedono un grande numero di addetti in relazione ad orari di apertura che si articolano in molte ore giornaliere), vuoi per gli sviluppi che il settore dell’ottica ha avuto e sta avendo nelle lenti oftalmiche, nei materiali con cui vengono costruite le lenti a contatto, nelle nuove tecniche applicative, nella strumentazione, negli ausili per ipovisione, ecc.

Prende spunto da qui l'analisi dei fabbisogni del settore realizzata dal Prof. Silvano Abati, Direttore della Scuola Internazionale di Ottica Optmetria - SIOO di cui Mentore è socia.

WWW.SCUOLAOTTICA.IT

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Realtà aggregative commerciali a confronto: analisi comparativa

Scritto da Stefania Bernocchi

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Si è chiuso il progetto Town Centre Management - finanziato dalla Regione Toscana con le risorse POR FSE 2007-2013 - che ha promosso il confronto tra imprenditori appartenenti alle realtà aggregative toscane (CCN) e rappresentanti del sistema associativo Confcommercio e le organizzazioni similari di Catalogna e Austria.

Obiettivo del progetto era l'acquisizione di competenze e conoscenze sui modelli europei d’intervento e sulle diverse strategie di valorizzazione e rilancio del piccolo commercio urbano, attraverso la visita diretta dei luoghi e l'incontro - confronto tra operatori e enti coinvolti a vario titolo nella gestione del centro città.

Le due realtà visitate sono state scelte per le loro caratteristiche specifiche, diverse anche in modo considerevole da quelle toscane, e che possono costituire un importante termine di paragone per le future attività da intraprendere.

Prodotto finale del progetto è stata un’analisi comparativa delle due realtà visitate: tale documento è un nuovo tassello delle attività di studio realizzate da Mentore negli ultimi 3 anni con la collaborazione di importanti enti di Spagna, Regno Unito, Austria, Belgio e Olanda.

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La figura del Town Centre Manager: fabbisogni formativi "europei"

Scritto da Stefania Bernocchi

Attraverso il confronto transnazionale con i paesi del progetto TCM T&KE è stato possibile analizzare la figura del Town Centre Manager in termini di competenze, conoscenze e ruoli.

L'analisi è stata condotta tra Italia, Spagna, Regno Unito, Austria, Belgio e Olanda.

 

FORMAUNICA - i fabbisogni formativi

Scritto da Stefania Bernocchi Lunedì 25 Luglio 2011 09:54

All'interno del piano FORMAUNICA, Mentore in collaborazione con le confcomemrcio provinciali e Confocmmercio regionale, ha realizzato una ricerca sulla situazione formativa e i conseguenti fabbisogni nelle aziende e nei territori coninvolti nell'intevento (Arezzo, Pistoia, Lucca, Livorno, Firenze).

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